Cosa significa medico a gettone? Scopriamo quali sono i suoi compiti e perché è diverso da un dottore ‘dipendente’.
In Italia, così come in altre zone del mondo, i medici hanno la possibilità di intraprendere una carriera lavorativa “a gettone“. Un inquadramento che ha i suoi pro e i suoi contro. Scopriamo cosa significa e cosa li differenzia dai dottori ‘dipendenti’.
Cosa significa medico a gettone
Con le espressioni medico a gettone o medico gettonista si indica un dottore libero professionista che viene ingaggiato a tempo determinato (spesso tramite agenzie esterne) per coprire turni specifici in ospedali o altre strutture sanitarie, con pagamento a ore o a singola prestazione.
In altre parole, è un medico a chiamata o sostituto temporaneo, utilizzato dalle strutture sanitarie soprattutto per coprire carenze di personale (come spesso accade nei pronto soccorso) senza un contratto di assunzione a tempo indeterminato.
I medici a gettone vengono solitamente ingaggiati con contratti di collaborazione, somministrazioni o consulenza con partita IVA.

Medico dipendente o a gettone: cosa cambia
Sul versante delle mansioni, tra medico dipendente e gettonista non c’è alcuna differenza. Ovviamente, anche i titoli di studio sono gli stessi. A essere diverso è solo l’inquadramento contrattuale ed economico.
Lo stipendio del dottore a gettone dipende da diversi fattori: profilo, sede, urgenza del servizio, orario e regime fiscale. Le tariffe sono estremamente variabili e possono cambiare anche in base alla struttura che richiede l’intervento, se pubblica o privata. In quest’ultimo settore, generalmente, il guadagno è maggiore.
Un’ultima e grande differenza sta nella continuità del lavoro: il gettonista non ha ferie, malattie e altri riconoscimenti. Ergo, se resta a casa non percepisce compensi. E, si sa, con i contratti a chiamata o partita IVA nulla è certo. Di conseguenza, lo stipendio non è fisso e varia in base alle prestazioni effettuate.